drago [cowt12 | week 05 | m5]
Mar. 22nd, 2022 04:10 pmWord count: 590
Rating: sfw
Fandom: Originale
Note: //
Tra tutte le qualità per cui, chi lo conosceva, avrebbe potuto fargli sincere congratulazioni (ben poche, davvero) senz'ombra di dubbio spiccavano la sua determinazione e la capacità di completare un incarico a tutti i costi. Quasi. Probabilmente molti avrebbero guardato a quella che poteva essere definita una caratteristica positiva come qualcosa di negativo, chiamandola "testardaggine" oppure anche "ossessione", ma con tutta onestà c'era ben poco che Hisei potesse farsi di quelle opinioni.
Gli altri non potevano vantarsi di aver scoperto una nuova razza di creature magiche alla tenera età di sedici anni. Gli altri avevano forse un quarto della sua capacità atletica e dei suoi riflessi, specialmente dopo i mesi passati ad evitare di spiaccicarsi al suolo come un incantesimo Meteora e diventare una pozza di capelli rossi e occhi verdi ed ambizione di diventare il miglior fottuto ricercatore di creature magiche dell'intero continente. Grazie tante.
Tornando al presente, comunque, Hisei si era premurato di consultare la sua magnanima genitrice non umana - Mamma Ilkenlast aveva sempre mostrato un enorme supporto per lui e le sue idee, se non altro finchè queste non riguardavano qualcosa di pericoloso o il tentare di fare qualcosa di veramente stupido. Ergo, pericoloso - prima di effettivamente lanciarsi nell'impresa. Il suo 'fratellino' Heilon, pure, si era offerto di accompagnarlo (e praticamente fargli da mezzo di trasporto, dato che solo uno dei due era un drago completo ed in grado di trasformarsi da forma reale a umano e viceversa; l'altro era, a detta di tale drago, "uno sfigato che si ficcherebbe nei guai da solo, o si farebbe mangiare", e siccome tale scenario renderebbe mamma Inlkenlast veramente triste, "per carità degli dei, Hisei, verrò con te").
Ogni tanto, davvero, l'istinto protettivo della stirpe dei draghi aveva un non so che di limitante - non per i draghi di per sè, mai per loro, perchè creature tanto magnifiche ed antiche e potenti non avrebbero avuto bisogno del "permesso" per proteggere o smettere di proteggere ciò che consideravano "loro", ma per i soggetti a quel tipo di protezione. Il giovane ricercatore, fortuna o sfortuna volendo, era stato inserito in questo schema di protezione e, in aggiunta, in quella che si poteva considerare una grande famiglia composta da Mamma Ilkenlast e dai pargoletti (umani, draghi umanoidi o sanguemisto) che questa aveva adottato nel corso degli anni.
Era lì che Hisei aveva inizialmente incontrato Heilon - un giovane drago già in grado di assumere forma umana, sebbene la sua pelle fosse occasionalmente coperta da squame che non riusciva a nascondere ed i suoi canini decisamente più lunghi ed appuntiti rispetto a quelli di un comune umano. Le loro prime interazioni... beh, diciamo che la tenerissima età di entrambi e le esperienze di entrambi non avevano aiutato. Una volta superato il primo muro, tuttavia, erano diventati pressochè inseparabili, finchè ognuno non aveva scelto quali passioni perseguire.
Hisei voleva bene ad Heilon. Sapeva anche che Heilon gliene volesse di rimando. Ciò non cambiava il fatto che se avesse voluto buttarsi a volo d'angelo giù da un ramo per acchiappare un esemplare raro persino della razza, rara già di per sè, su cui stavano raccogliendo informazioni, l'altro avrebbe dovuto avere un minimo di fiducia. Non trasformarsi, acchiapparlo letteralmente per la collottola come un gatto mancato con le sue zanne, e trascinarlo via verso il patheon solo sa dove.
Un drago per amico è raro, per compagno è prezioso, ma per fratello è veramente una rottura di palle.
(Toccategli suo fratello, comunque, e sarà l'ultima cosa che farete mai in vita vostra.)